Ricerca

Le nostre traiettorie ed i nostri argomenti di ricerca 

Unitamente all’attività professionale le esperienze di ricerca che coinvolgono Marçel Pidalà insieme al gruppo di Cityplanning interessano diverse dimensioni scientifiche e culturali della pianificazione urbana e territoriale che si sono strutturate dal 2004 ad oggi. Essenzialmente gli interessi di ricerca sono rivolti agli aspetti interdisciplinari dell’urbanistica, con approcci che caratterizzano successivamente anche la sperimentazione professionale. La ricerca si caratterizza su entrambi i contesti di riferimento ovvero sulla micro e macropianificazione di città e territorio, di carattere urbano e regionale, locale e globale.

Così si ha da un lato l’esplorazione e la valutazione dei contesti territoriali locali (che porta con sé il paradigma strutturale e strategico), la comprensione delle dinamiche di evoluzione del territorio (definendo impatti e incidenze di carattere ambientale), territorio osservato come la trama di una rete di villaggi e di meccanismi sociali di autogoverno, autocentralità e autosostenibilità locale. In questo ampio quadro si cercano di comprendere gli effetti determinati dalle scelte di governo del territorio attraverso le strategie, le azioni dei piani urbanistici alle varie scale.

Dall’ altro l’osservare e riflettere sulle dinamiche di crescita e di trasformazione delle metropoli internazionali contemporanee (con uno sguardo rivolto alle realtà estere più frequentate e studiate come: Perth, Sidney, Sarajevo, Londra e New York), trasformazioni definite dagli strumenti urbanistici, dal mutamento dello spazio e della società ed influenzate, anche e non solo, dalle azioni di piano nelle varie epoche, sino ai giorni nostri.

Tutto ciò conduce quotidianamente all’affinamento teorico ed epistemologico del paradigma ricerca-azione, su più livelli e varie dimensioni attraverso le riflessioni ed un esercizio costante nella definizione di parametri meno quantistici e più di high quality del governo del territorio, riflessioni ed azioni capaci di cogliere e ponderare le prospettive e le eventuali ricadute delle scelte stesse.

Dal 2006 l’attenzione si è rivolta alla capacità di coniugare l’aspetto propositivo con quello prospettico definendo la struttura e l’utilizzo dell’approccio visionario, ovvero quello delle Vision e degli Scenari Strategici all’interno di piani e programmi con una forte componente valutativa, oltre che strategica e strutturale, degli strumenti urbanistici e dei processi di crescita e trasformazione della città e del territorio.

La ricerca si è concretizzata in numerose pubblicazioni scientifiche e segnatamente nel volume di A.M. Pidalà, 2014, “Visioni, strategie e scenari nelle esperienze di piano”, edito da FrancoAngeli, Milano, codice ISBN 978-88-204-54838 (in corso di stampa), ove al suo interno vi è il sunto di dieci anni di intensa attività di ricerca con l’ausilio dell’attività professionale, il libro rappresenta il suggello di un’esperienza rilevante nel campo della pratica della pianificazione urbanistica ai vari livelli e nelle diverse dimensioni della disciplina condotte in Italia e all’estero.

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